Villa Gaia Gandini La Villa Villa Gaia Gandini

Sulla sponda destra del Naviglio Grande, a Robecco, all’altezza del ponticello pedonale, sorge Villa Gaia Gandini. La struttura, edificata nel XIV secolo, deve il suo nome al fatto che venne adibita a corte di divertimenti da Ludovico il Moro. Appartenuta a celebri famiglie aristocratiche milanesi, come i Borromeo, i Visconti Borromeo, i Biglia e i Confalonieri, oggi è proprietà della famiglia Gandini. Il prospetto che si affaccia sul Naviglio è maestoso nella sua semplice bellezza, con i balconcini in ferro battuto e le finte cornici architettoniche. Splendida la balaustra settecentesca in ferro battuto e pietra molera, unica nel suo genere, un capolavoro d'arte che termina con la scalinata dell’imbarcadero.

 

Il portone di ingresso, posto su Via Matteotti, si apre da un’esedra ottocentesca con una facciata decorata con bugnato a fasce e trofei del '500. Quindi si entra nel cortile principale, raro esempio rinascimentale con portico su tre lati e pareti affrescate con figure di guerrieri e stemmi raffiguranti animali acquatici locali. Il portico ha il soffitto in legno e pareti del '500 decorate con disegni a "grottesche".

 

Mirabile è l’interno, con ampi saloni che rivelano la successione delle epoche e degli stili, sovrastati da sorprendenti soffitti settecenteschi a "passasotto" e decorazioni a grisaglia di Andrea Appiani. Incantevole cornice della villa, un esteso parco prospettico alla facciata interna con due viali laterali, alberati e ornati da antiche statue.